Le 3 sfide lanciate dall’Advisory Board dei CIO di Forum Banca

  1. Le complicazioni che gli Istituti Bancari si trovano ad affrontare a causa della trasformazione digitale in corso
  2. I Big Data stanno dando i risultati attesi?
  3. Come affrontare la Cyber Security?

 

foto_advisory_CIOQuali sono le complicazioni che gli Istituti Bancari si trovano ad affrontare a causa della trasformazione digitale in corso?

La trasformazione digitale in atto sta causando una serie di complicazioni anche nel settore bancario, difficoltà differenti a seconda della dimensione dell’azienda e della strategia che il Management ha deciso di adottare per affrontarle. Un focus sull’argomento sarà trattato in modo approfondito durante Forum Banca 2016, in programma il prossimo 28 settembre a Milano. Abbiamo però voluto avere in anteprima il parere di esperti del settore, CIO di diverse realtà bancarie che fanno parte dell’Advisory Board dell’evento che evidenziano le sinergie tra digitalizzazione, strategie, velocità e dimensioni dell’azienda.

“La digitalizzazione in essere sta portando a una trasformazione a livello di posizionamento, quindi il posizionamento digitale sta diventando strategico e urgente” afferma Milo Gusmeroli, CIO e Direttore Generale Banca Popolare di Sondrio. Tutti i partecipanti sono concordi sul fatto che il senso di “urgenza” sia sentito dalle diverse realtà: “Le banche hanno più necessità di velocizzare il processo di digitalizzazione rispetto ad altri settori economici, mettendo il cliente al centro della trasformazione e integrando sempre più i nostri servizi con i nuovi ecosistemi” dichiara Massimo Messina, Head of Group ICT UniCredit. I Manager evidenziano come le dimensioni delle banche vadano a influire sul processo di trasformazione digitale: più piccola è la realtà, più veloce è la trasformazione. Marco Cecchella, CIO Ubi Banca, racconta come Ubi stia affrontando con solerzia i processi di trasformazione, ciò è dovuto anche a una più veloce comunicazione con i vertici aziendali e a una minore burocrazia interna.

“Ma la capacità di essere ‘agili’ è talvolta subordinata a profondi rinnovamenti tecnologici ed architetturali che possono richiedere tempi di realizzazione e un investimento economico rilevanti. Come è possibile trasferire all’azienda l’importanza di queste progettualità e coniugarla con le urgenze del business?” …è la domanda che pone Mauro Frassetto, Direzione IT Veneto Banca.

Non si corrono rischi elevati a essere troppo veloci?

Anche nelle banche è cambiato il rapporto con il business. Sicuramente la velocità di trasformazione diventa fondamentale a livello strategico, ma risulta sempre molto importante anche saper essere flessibile. Uno spunto di riflessione evidenziato dai Manager è: come la banca sta creando la sua realtà aumentata? Come i cosiddetti “invasori di campo” stanno entrando nel mercato bancario e di riflesso come le banche stanno entrando nei loro settori? Non è necessario ora creare nuovi equilibri?

 

 

Un bilancio sui Big Data: stanno dando i risultati attesi? Quali le maggiori problematiche?

 

In occasione di Forum Banca 2016, si affronterà la tematica dei Big Data, argomento molto attuale nei diversi comparti del business e di estrema rilevanza anche nel settore bancario. Grazie ai Big Data, infatti, ora la banca può conoscere tutto in merito alle abitudini dei propri clienti. Ma la domanda che ci si pone è: come sfruttarli nel migliore dei modi? E come rispettare i limiti imposti dalla legge sulla privacy?

Ubi Sistemi ha affrontato questo tema alcuni mesi fa, con l’ambizioso obiettivo di realizzare un progetto di riferimento nell’arco dell’anno. “Durante questo periodo di attività ci siamo resi conto che i Big Data rappresentano un mondo davvero poco  conosciuto: si tratta di un universo con enormi potenzialità che ci ha sorpreso e ci ha fatto capire il cambiamento aziendale in corso” dichiara Marco Cecchella, CIO Ubi Banca. Infatti, grazie alle informazioni contenute nei Big Data, ora le banche hanno l’opportunità di offrire servizi diversi ai propri clienti. Continua il Manager: “Al momento ci sono ancora delle difficoltà a reperire le risorse per la giusta gestione dei Big Data: si stanno creando delle competenze ma non ci sono ancora degli specialisti”. Milo Gusmeroli, CIO e Direttore Generale Banca Popolare di Sondrio sottolinea che grazie ai Big Data gli istituti bancari hanno in mano un grande patrimonio che dovrebbe portarli a giocare una partita più ampia. Come? “Offrendo nuovi servizi alla propria clientela” chiosa il Manager, e continua: “Stiamo ormai arrivando alla cultura del dato come valore e il business deve iniziare a lavorare sulle potenzialità del cliente, ma non su una offerta secca verso le stesso: il Big Data non è così deterministico, ti offre una potenzialità. “Il mettere i clienti sempre più al centro di servizi integrati significa raggiungere un livello di conoscenza sempre più profondo, proponendogli indicazioni utili e interessanti e nuovi servizi a cui oggi non accedono: i Big Data sono un aspetto fondamentale per costruire questa intimità” ha concluso Massimo Messina, Head of Group ICT UniCredit.

 

Quindi grande consapevolezza della ricchezza e del valore del dato, ma come capitalizzarlo? Quali le figure aziendali necessarie? E quali autorizzazioni sono necessarie per rispettare la privacy?

Questo e altro a Forum Banca 2016, in programma il prossimo 28 settembre a Milano.

 

Come affrontare la Cyber Security? Quali le strategie di protezione e di controllo?

Passi da gigante sono stati fatti, in questi ultimi anni, anche in tema di sicurezza, ed è interessante vedere come la cultura aziendale abbia un ruolo determinante. “La sicurezza è da sempre un aspetto importante nel settore finanziario e sicuramente in continua trasformazione – dichiara Massimo Messina, Head of Group ICT UniCredit. Per questo motivo richiede un approccio sempre più integrato, diventa parte della cultura di risk management aziendale e si orienta verso la prevenzione. Inoltre, si sta assistendo a un’evoluzione positiva delle soluzioni  con strumenti tecnici innovativi e sofisticati per identificare sul nascere situazioni anomale o potenzialmente fraudolente”. Secondo Milo Gusmeroli, CIO e Direttore Generale Banca Popolare di Sondrio è cambiato il modo con cui viene approcciato il tema della sicurezza: “prima eravamo concentrati solo sui valori, ora sui valori e sulle informazioni; un tempo eravamo orientati sui danni, adesso sulla capacità e sulla velocità di reazione; e ancora, in passato eravamo focalizzati sul singolo evento, adesso sul rischio potenziale.” E conclude: “abbiamo sicuramente consapevolezza in merito a quali siano i beni da proteggere e stiamo iniziando a ragionare non più sul singolo evento, ma sul rischio potenziale”.

Come comunicare la sicurezza? Sicurezza e reputazione sono legate?

Qual è la normativa?

Tutti questi temi saranno affrontati in occasione di Forum Banca 2016, evento ideato da IIR – Istituto Internazionale di Ricerca in programma il prossimo 28 settembre a Milano.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l’utilizzo dei cookie da parte nostra .

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi