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Quali misura l’EBA sta attuando per facilitare il credito alle imprese?

Lo abbiamo chiesto a  Marco Giovanni Crotti, Esperto di regolamentazione bancaria presso l’ Autorità Bancaria Europea (EBA)

In questa situazione di emergenza, che misure sta promuovendo EBA a favore delle banche per facilitare l'accesso al credito delle imprese?

In risposta alla pandemia globale COVID-19, l’EBA ha pubblicato una serie di dichiarazioni su azioni per mitigare il suo impatto sul settore bancario europeo. Tali misure hanno lo scopo di garantire che le banche siano parte della soluzione a questa crisi.

Rispetto alla precedente crisi finanziaria, le banche europee hanno rafforzato la loro posizione patrimoniale, creato solide riserve di liquidità e migliorato la qualità dei loro bilanci.

Le banche dell'Unione hanno implementato misure per garantire la continuità operativa e un servizio adeguato ai propri clienti, ma si trovano ad affrontare sfide operative, da cui la necessità di concentrarsi sulle loro operazioni principali e funzioni critiche.

A tal fine, l'EBA, insieme alle autorità nazionali competenti e alla Banca Centrale Europea, sta coordinando uno sforzo congiunto per alleviare l'onere operativo immediato  a cui sistema bancario è soggetto in questa fase delicata. In particolare, l'EBA ha deciso di rinviare l'esercizio di stress test su scala UE al 2021.

L'EBA ha inoltre invitato tutte le banche ad astenersi dalla distribuzione di dividendi o dal riacquisto di azioni al fine di mantenere una solida capitalizzazione.

L'EBA ha inoltre sostenuto le misure adottate e proposte dai governi nazionali e dagli organismi europei per far fronte all'impatto economico sistemico negativo della pandemia di COVID-19 sotto forma di moratoria generale, payment holidays derivanti da misure pubbliche o iniziative di sgravio dei pagamenti a livello di settore adottate da istituti di credito.

Data la natura del presente shock, che può avere implicazioni a medio e lungo termine, la flessibilità integrata nei quadri contabili e regolamentari deve essere pienamente utilizzata dalle istituzioni per contribuire a mantenere la solidità durante la crisi e fornire funzioni essenziali per l'economia. In questo contesto, l'EBA ha dichiarato che le moratoria pubblichee private, in risposta all'epidemia di COVID-19 nella misura in cui non sono borrower-specific, ma piuttosto indirizzati a vaste gamme di classi di prodotti o clienti, non deve essere automaticamente classificata come misure di tolleranza.

Inoltre, l'EBA ha adottato importanti misure nel settore del market risk e supervisory reporting. La risposta dell'EBA al Coronavirus è disponibile sul suo sito Web: https://eba.europa.eu/coronavirus

 

Per quanto tempo dureranno queste misure?

La durata dei provvedimenti varia da misura a misura. Per quanto riguarda gli orientamenti in materia di moratoria legislativa e non legislativa sui rimborsi di prestiti applicati alla luce della crisi COVID-19, i criteri sono applicabili solo se la moratoria in questione è annunciata e applicata prima del 30 giugno 2020.

Come chiarito in tali disposizioni , se necessario, a seconda degli ulteriori sviluppi, questo termine può essere prorogato dall'EBA in un momento successivo.

 

Quali risposte vi aspettate dagli istituti bancari italiani in termini di ricezione di queste misure?

Finora gli istituti di credito e le associazioni bancarie hanno sostenuto le misure adottate.

Marco Giovanni Crotti interverrà il 23 settembre al Day 1- Invitation Only di Forum Banca