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Quali impatti ha avuto la crisi relativa al Covid sulla gestione degli NPL?

Lo abbiamo chiesto a Fabrizio Manstretta | Responsabile Unità Credit Risk Management | Banca Mediolanum

Oggi abbiamo intervistato Fabrizio Manstretta, Responsabile Unità Credit Risk Management di Banca Mediolanum sugli impatti della crisi nella gestione degli NPL.

“In data 28.04.2020 la Commissione Europea ha emanato un documento volto a fornire indicazioni sulla gestione dal punto di vista prudenziale e di bilancio della situazione attuale di crisi, in coerenza con i pronunciamenti precedenti delle diverse Autorità e Regulator (BCE, EBA ed ESMA) nel contesto della pandemia Covid-19.

Le regole prudenziali non richiedono alle banche di classificare automaticamente come non-performing un debitore, nel momento in cui si ricorra all’attivazione di una garanzia per ottenere un finanziamento oppure ad una rinegoziazione nell’ambito di una moratoria (legislativa o non legislativa).

Le garanzie che assistono le forme di finanziamento legate alla crisi Covid-19, da un lato non rappresentano una condizione per la classificazione automatica a non-performing, ma, dall’altro, nella fase di monitoraggio successiva alla concessione, non esonerano gli enti dalla valutazione della potenziale improbabilità di pagare del debitore e quindi ad una classificazione successiva tra i crediti deteriorati.

Le linee guida EBA emanate il 02.04.2020 indicano chiaramente che le misure legate ad una moratoria non dovrebbero comportare la riclassificazione dell'esposizione come forborne, performing o non performing.

L’interpretazione della norma deriva dal fatto che la moratoria non riguarda un singolo individuo o un sottogruppo della popolazione creditizia, ma rappresenta una misura collettiva in risposta alla pandemia Covid-19, con l’obiettivo di far fronte a rischi di tipo sistemico e non è pertanto soggetta ai trigger di forborne. Le esposizioni creditizie non dovrebbero essere pertanto considerate in automatico soggette a SICR (significant increase in credit risk) oppure come ristrutturazioni onerose.

Una volta concessa una moratoria e per tutta la sua durata, gli enti dovrebbero valutare lo stato di Inadempienza Probabile in conformità con le politiche e le pratiche in essere dando priorità alla valutazione delle controparti per le quali è più probabile che gli effetti della pandemia di Covid-19 si trasformino in difficoltà finanziarie o insolvenza a più lungo termine portando all’insolvenza del debitore.

Una volta conclusa la moratoria, per la valutazione ai fini delle classificazioni non-performing, gli enti dovrebbero dare priorità alla valutazione nei casi di ritardi nei pagamenti.

Nell’emergenza epidemiologica da Covid-19 Banca Mediolanum ha previsto iniziative a supporto di famiglie e imprese: oltre alle misure legislative previste dai Decreti “Cura Italia” e “Liquidità”, la Banca ha aderito alla Convenzione ABI in tema di Anticipazione CIG (Cassa Integrazione Guadagni) del 30.03.2020, ha previsto iniziative proprie e supporta la clientela attraverso i Family Banker ed i sistemi di assistenza da remoto”.

Fabrizio Manstretta interverrà il 24 settembre a Forum Banca nella sessione Invitation Only | NPL – Rischio Credito.

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